Citizen Kane - indie rock band

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30 luglio 2009 - Recensione su Saltinaria.it

Un'interessante recensione de "Il male bianco" su SaltinAria.it. Se non altro per l'accostamento a Lucio Battisti e Formula 3! Eccola qui:

Il naufragio, il disincanto, la perdita del sé, il vuoto, la tristezza, l'ermetismo. I Citizen Kane hanno isolato il germe del male ed ora cantano per trovarne la cura.

Se non credete che la musica sia politica, informatevi meglio. Esistono migliaia di aneddoti relativi al canto e alla proibizione del medesimo, perché i potenti non sopportano chi soffre e manifesta o grida il proprio dissenso. Mi viene in mente Dario Fo con “Ho visto un re”: “…e sempre allegri bisogna stare che il nostro piangere fa male al re…”.

 

I Citizen Kane hanno la vista molto lunga, non guardano solo fin dove arriva lo spartito o il merito del musicista. Si guardano attorno, hanno la nausea e arrivano alle cause sociali di cotanto andazzo. Scelgono di compromettersi e schierarsi contro il malcostume dilagante, contro un presente fatto di impoverimento affettivo, di accettazione della propria bassezza e di disincantato menefreghismo. Arrivano al punto di vergognarsi di essere italiani scoprendosi esseri umani.

Intelligenti. Rinnegare è già qualcosa. Quantomeno è un inizio.

E in questo primo passo mi trovano d'accordo: la politica si fa anche con le canzoni. Peccato che, qui, i Citizen siano così tristi, ermetici, e disillusi da cantare spesso come se stessero buttando le perle ai porci o, forse, con eccessivo languore e mestizia.
Musicalmente sanno essere sofisticati, attenti, quasi epici come nell'intro de “Il male bianco”. Ricordano la cupezza di certi Police o il fortunato periodo di Battisti e Formula tre. Basso a badilate, ritmo da post sbronza e malessere che proprio non passa.

A parte la title track, devo segnalare “Naufragi” che resta immediatamente impressa non solo per il testo (in stile CSI “periodo buono”) ma anche per il discreto intuito sonoro.

Un album a due facce, una geniale, una noiosa, con il merito di non avere timore di scoprire il fianco ad ogni critica pur di far pensare, e non solo ballare, chi ascolta.

Articolo di: Josè Leaci
link: http://www.saltinaria.it/recensioni/cdpromodemo/4754-citizen-kane-il-male-bianco-cd.html

 

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